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[#1] Il ritorno (Racconti)
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ARGOMENTO: [#1] Il ritorno (Racconti)

[#1] Il ritorno (Racconti) 24/01/2018 17:53 #18134

"Niente come tornare in un luogo rimasto immutato ci fa scoprire quanto siamo cambiati."
(Nelson Mandela)



Il ritorno è il tema della prima tornata di UniVersi 8, c'è tempo fino al 28 febbraio 2018 compreso per postare il proprio racconto in gara.

Ricordatevi che:
- Il limite massimo di battute consentito per questa tornata è 12.000 (spazi compresi, titolo escluso); potete controllare il numero esatto di battute dei vostri racconti su questo sito gratuito.
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[cit. Carmen Consoli - Fortunatamente]

Re: [#1] Il ritorno (Racconti) 01/02/2018 21:32 #18183

Il ritorno dei filantropi

Ce l'avevano fatta.
Dopo numerosi sforzi e diverse peripezie erano riusciti a far salire le settecento e più caprette che, nella loro beata ignoranza, stavano distruggendo l'isola.
Ebbene sì, l'esperimento di ripopolare quel fazzoletto di terra con le famigerate caprette aveva avuto più successo del previsto, trasformando le stesse in una piaga piuttosto che in una risorsa.

La prima proposta, quella di effettuare una sopressione mirata, era stata subito cassata, bocciata o boicottata dalle principali associazioni animaliste che non volevano che l'umanità si macchiasse anche di questo crimine.
Quindi perché non riportarle in un continente e darle in affido?
Al grido di «Assassini, assassini» e di «salviamo le capre» avevano lanciato una petizione con annessa raccolta fondi e ricerca di volontari.

Fu proprio quest'ultimo appello a raggiungere l'effetto desiderato.
Un filantropo moderno, amico degli animali, prese la decisione di prestare il proprio quarantadue metri a tre piani, battente bandiera di un qualche paradiso fiscale; decise anche di investire per allestire il tutto secondo criteri precisi che confacessero al meglio le condizioni dei poveri animali.
Un salvatore che, guarda caso, di li a poco avrebbe gareggiato alle prossime elezioni nazionali.
"Coincidenze o perlopiù illazioni delle solite malelingue" continuavano a dire quelli che a quelle capre ci tenevano per davvero.

Così salpò, come una moderna arca di Noè, alla volta del porto del continente in quello che sarebbe diventato un ritorno di gloria.
Tutti gli occhi dei mass media erano puntati sull'evento straordinario, specialmente di quei mass media che erano in un qualche modo collegati alla holding del filantropo in questione.
Non solo: era riuscito anche a vendere i diritti per la realizzazione di un documentario a puntate ed addirittura l'esclusiva in diretta dell'evento ad una pay-tv.

Durante la diretta accadde però l'imponderabile.
La quarantadue metri, tronfia delle sue capacità esplosive, procedeva a tutta velocità lungo la propria rotta quando, all'improvviso, incrociò quella di un gommone malandato.
A bordo uomini, perlopiù giovani se non giovanissimi, e donne, alcune anche gravide. Erano stivati tutti pressati, con volti scavati in viso, logori dalla stanchezza e da giorni abbandonati a se stessi e ad una morte quasi certa.
La pay-tv provò a correggere l'inquadratura, stringendo per quanto poté sul quarantadue metri; provò anche con l'invio della pubblicità, ma il danno era irrimediabile.
In un attimo, su tutti i principali social, non si fece che parlare d'altro.
Si scatenò il solito putiferio: chi sosteneva che se ne dovevano tornare a casa loro e che stavano ostacolando le capre, chi chiedeva di salvare tutti facendoli salire a bordo.

La verità è che posto per tutti non c'era e bisognava quindi rinunciare o alle capre, o ai volontari, o a qualche essere umano.
Lanciarono quindi un televoto, di quelli a pagamento, in cui si chiedeva al popolo chi volevano salvare: "le capre e i volontari" oppure "gli altri esseri umani"?
Fu così che quella nazione, quel giorno, decise quale strada percorrere da lì al resto dei giorni, macchiandosi comunque di quello che ritenne il crimine minore.
Fragmina verborum titivillus colligit horum
Quibus die mille vicibus se sarcinat ille.
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