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ARGOMENTO: [#10] Il gigante (commenti)

[#10] Il gigante (commenti) 16/10/2013 00:47 #9952

Apro il topic per i commenti sulla tornata, dicendo che sono un po' stanchino ora per aggiornare la classifica (piuttosto rischierei di fare degli errori).

Senza dubbio però il vincitore della quarta stagione di UniVersi è Tava! Complimenti!
Marco

"Midnight is where the day begins."
Ultima modifica: 16/10/2013 00:47 Da marcoslug.

Re: [#10] Il gigante (commenti) 16/10/2013 08:26 #9954

La mia al volo, tornerò per i commenti completi:

Vittoria netta e meritata. Bravo!

Riguardo al mio racconto, mi dispice di non esser riuscito a completarlo nel miglior modo possibile per impegni lavorativi. Probabilmente non avrebbe vinto lo stesso ma ci sono un paio di cose che ancora non mi tornano. Alla fine l'ho pubblicato perché purtroppo non lo avrei potuto migliore entro il termine previsto per la consegna.
Ringraziano per il messaggio: marcoslug

Re: [#10] Il gigante (commenti) 16/10/2013 09:44 #9955

Vannimagno ha scritto:
La mia al volo, tornerò per i commenti completi:

Vittoria netta e meritata. Bravo!

Riguardo al mio racconto, mi dispice di non esser riuscito a completarlo nel miglior modo possibile per impegni lavorativi. Probabilmente non avrebbe vinto lo stesso ma ci sono un paio di cose che ancora non mi tornano. Alla fine l'ho pubblicato perché purtroppo non lo avrei potuto migliore entro il termine previsto per la consegna.



Bravo, è questo lo spirito giusto.
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Re: [#10] Il gigante (commenti) 16/10/2013 09:50 #9956

La piccola storia di un uomo qualunque 6 carina l'idea di riciclare la fiaba e mutarla. un po troppo ridondante la spiegazione e le varie riaffermazioni del maleficio. in ogni caso assolutamente divertente.

"Neanche gli Dei possono nulla..." 6,5 buona l'idea. il voto è una media tra la prima parte, lievemente troppo pesante e un filo noiosa (6) e la seconda, con pennate di onirico e fantastico, decisamente meglio gestita e ricca di fascino (7)

La parabola del gigante 5,5 racconto che definisco alla Newton Compton, quell'insieme di thriller parastorici a tesi, più o meno esplicita. l'idea non mi ha catturato più di tanto e nemmeno la prosa un po' troppo involuta

Solo tanto rumore - 6,5 gestito bene, buoni i dialoghi, qua e là ho trovato insopportabile la "lingua" del bambino: i figli dei miei amici di quell'età, normalmente, parlano molto meglio!! finale un po' affrettato, come se l'autore avesse chiuso un libro di colpo...

A Pontrhydyrun 7 PC incalzante, fantasioso, ben scritto, brillante e avvincente... l'ho letto due volte di fila ed entrambe le volte in un fiato. il migliore della tornata.

L'onestà del sonno 5,5 quadretto rapido, sostenuto da un'idea interessante, ma sa un po' troppo di bozzetto buttato lì per partecipare... sarebbe decisamente interessante vederlo sviluppato...


riguardo al mio, aspetto di leggere i vari commenti e poi vi racconto una storia... diciamo che sapevo perfettamente come sarebbe stato accolto e votato, ma l'ho presentato lo stesso... per ragioni personali più che di concorso...

Re: [#10] Il gigante (commenti) 16/10/2013 10:02 #9958

Tornata secondo me piuttosto fiacca, forse per un tema che non lasciava spazio a molte interpretazioni.

Riguardo al mio racconto: mancanza di idee valide e poco tempo dedicato alla revisione mi hanno portato a scrivere un racconto piuttosto noioso.
Qualche giorno fa, quando ho stampato i miei racconti su carta, l'ho riletto e l'ho modificato in alcune frasi/parti, nonostante fossero passati solo pochi giorni da quando l'ho postato qui; evidentemente l'ho un po' troppo trascurato, avrei potuto scriverlo meglio.

La piccola storia di un uomo qualunque 6
Ho trovato il racconto scritto purtroppo in modo a me ostile, cioè non mi facilitava molto la lettura.
La storia aveva un finale un po' scontato ma direi che l'ho trovata in fin dei conti simpatica.
Segnalo quello che credo essere un errore (ovviamente ininfluente ai fini del voto): si dice mocio e non moccio.

Solo 5
La storia sapeva molto di rivisto, meritava quindi una costruzione più ricercata e particolare, in modo da nascondere la noia che poteva nascere durante la lettura. In pratica più che un racconto sembra un documentario, l'autore doveva secondo me cercare di rompere la narrazione della vita degli esseri mettendola come una sorta di flashback ripetuti durante la fuga del protagonista. In questo modo ci sarebbe stata un'alternanza fra azione e racconto, che avrebbe forse rinfrescato la lettura e alimentato l'interesse per la storia. Scritto così risulta invece piuttosto noioso.

La parabola del gigante 5
Ho trovato l'inizio del racconto intrigante, ma andando avanti con la lettura e arrivando alla fine mi è sembrato che non ci fosse una direzione ben precisa. Gli eventi si susseguono velocemente, arrivando ad una conclusione che dà l'idea di essere tirata via.
Segnalo alcuni errori/refusi: "finii" "partii" (finì partì) "ma, i soldi, riescono" (regola generale: mai mettere la virgola tra soggetto e verbo a meno che non sia un inciso, che però non può essere il soggetto stesso)

Solo tanto rumore 5,5
Dal punto di vista dello stile devo dire che ho trovato fastidioso per la lettura la decisione di mettere in corsivo i dialoghi e non i pensieri; sono sempre stato abituato a trovarli in maniera opposta e questa decisione mi ha alterato completamente la capacità di entrare nel racconto.
La storia mi è parsa buona, ma con una sdolcinatezza troppo spinta e con una morale finale esplicitata che mi ha fatto davvero storcere il naso.

A Pontrhydyrun 7 + premio della critica
Favola in chiave moderna, davvero molto carina. Peccato che mi abbia dato il senso di qualcosa di incompiuto, o meglio di qualcosa che con un po' di lavoro in più avrebbe potuto rendere il doppio.
Racconto scritto in maniera perfetta, premio della critica di tornata.

L'onestà del sonno 6,5
Raccontino simpatico e piuttosto originale, però un po' tirato via. Segnalo la presenza di molti refusi, evidentemente è stato scritto e postato velocemente.
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Ultima modifica: 16/10/2013 10:03 Da Tavajigen.

Re: [UniVersi 4] Commenti generali 16/10/2013 11:14 #9963

Per quanto riguarda il mio racconto ho impiegato parecchio tempo a trovare un'idea interessante. Poi condizionato dalle continue discussioni su ste montagne ho collegato il gigante ad uno che non poteva più respirare. Ho cercato di dare a quest'idea un contesto ricercato pensando potesse essere affascinante inserirla in una parabola mai pubblicata di Gesù. Alla fine ho costruito il contesto. L'idea piuttosto banale era quella di dichiarare che non sempre quello che sembra giusto lo sia in assoluto. Mi rendo conto però che ciò che ho scritto è piuttosto lontano da questa morale. E, francamente, ho cercato comunque di evitare narrazioni che ritenevo superflue ed inutili.

Questi invece i miei commenti a caldo

La piccola storia di un uomo qualunque

Sicuramente apprezzabile l'idea piuttosto originale che trae comunque ispirazioni da qualche fatto di cronaca reale (se non erro ci sono dei tizi convinti di liberare i nani da giardino).
La stesura non mi pare delle migliori. Ho trovato che a volte s'ingrippa rendendo difficile la lettura e dovendo rileggere qualche passaggio. Ma è anche vero che quando l'ho letto non ero in condizioni mentali ed ambientali perfette e forse è dovuto più alle mie distrazioni che ad una vera e propria mancanza. Curioso di vedere se anche per altri lettori sarà stato così.
Nonostante tutto, piacevole.


Solo
francamente mi ha lasciato un po' basito.
Sicuro c'è tanta fantasia nel racconto ma son stato tutto il tempo a domandarmi quando arrivasse il collegamento col titolo del racconto... e poi sto collegamento non è arrivato.
Dispiace perché sembra ispirato e ben strutturato ma proprio non riesco ad apprezzarlo.


"Neanche gli Dei possono nulla contro la stupidità umana." Friedrich Schiller (1759-1805)
Direi che l'aggettivo frastagliato è quello che più si addice al racconto. Inizia curioso visto che sembra parlare di altro per poi raccontarci di questa sequoia. Si trasforma ricordandomi vagamente una puntata dei Simpson dove Lisa decide di accamparsi su un albero. Si ritrasforma in mistico-fantasy con questa entità non meglio definita e finisce poi per chiudersi con una frase che seppur densa di significato sembra spiattellata un po' lì, come un'involontaria macchia di marmellata sulla tovaglia della colazione.
Pur rileggendo non capisco se la profezia sia un segno buono (ossia che la stupidità è destinata a finire) oppure cattivo (ossia che l'entità farà stragi su stragi).
Questa interdizione di certo non può aiutare nell'apprezzare il racconto. Peccato.


Solo tanto rumore
Strappalacrime ma non melensa. E con una storia del genere scadere nel banale sarebbe stato facilissimo.
Bellissimo racconto. Anche la morale pur restando di basso profilo nasconde paragoni ed idee ben più profonde. Ottima prova. Battute rapide ed intelligenti, ripetitive come è giusto che sia con un racconto di un bambino di 4 anni ma mai tedianti.
Veramente interessante.
Forse l'unica cosa abbastanza scontato è il finale. Ma cavoli, una storia così non poteva finire diversamente. Sarebbe stato uno stupro letterario.


A Pontrhydyrun
Non lo so classificare nel senso che si tratta di un tipo di storia volutamente macabra e un po' folle che non rientra normalmente nelle mie letture.
Però scorre bene, si fa leggere e nella sua assurdità racconta in maniera poetica ed avvincente una realtà particolareggiata ma mai eccessiva.
Sicuramente il migliore della tornata.


L'onestà del sonno
Siccome sono il primo a peccare in refusi vorrei non fare il saccente. Ma nel caso del racconto in questioni sono un po' troppi che persino io mi vedo costretto ad aggiungere questa cosa nei miei commenti.
Probabilmente la storia che meno mi sarei aspettato visto il titolo. Storia lampo gradevole del quale ho apprezzato tantissimo il finale che torna a richiamare in maniera alternativa il tema del racconto.
Racconto che a mio avviso è anche ben strutturato. Solitamente le narrazioni di calcio sono tedianti, presuntuose e noiose. In questo caso invece si sono ridotte all'essenziale rendendo piacevole il tutto.
Non il migliore ma sicuramente una bella prova.
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Re: [#10] Il gigante (commenti) 16/10/2013 11:24 #9964

Stasera leggero meglio e commenterò. Per ora faccio i compimento a marco per l'ennesima vittoria. Devo dire che quando partecipa fa man bassa.
Un applauso anche a me, che con un guizzo degno del miglior tenente colombo ho indovinato un abbinamento in maniera clamorosa.
Marco piuttosto, il ragionamento era giusto o è stata solo una coincidenza?
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Re: [#10] Il gigante (commenti) 16/10/2013 12:47 #9971

Cichetto ha scritto:
Un applauso anche a me, che con un guizzo degno del miglior tenente colombo ho indovinato un abbinamento in maniera clamorosa.
Marco piuttosto, il ragionamento era giusto o è stata solo una coincidenza?


Ragionamento giusto.

Cercavo un cognome gallese e, leggendo da una lista "Carew", ho subito deciso di sceglierlo in onore di John Carew, che, come mi hai scritto tu, è stato per un'annata un giocatore della Roma ed era per giunta abbastanza più alto della media.

La storia invece è nata invece come ispirazione da Dylan Dog, che ho citato nel cognome di Alex e nel suo "maggiolino bianco", essendoci la collana "Dylan Dog gigante". Volevo scrivere, pur in sua assenza ovviamente, la tipica storia dylandoghiana macabro-surreale (proprio l'atmosfera che hai rilevato tu, gensi!), ambientata nel classico paesino impronunciabile della campagna britannica (Cornovaglia o Galles).

Grazie a tutti per i commenti e i voti! Posterò i miei credo in giornata...
Marco

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Ultima modifica: 16/10/2013 12:48 Da marcoslug.
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Re: [#10] Il gigante (commenti) 16/10/2013 14:01 #9972

C'era un mio compagno delle medie appassionato di quel fumetto. Sono riuscito a malapena a leggerne quattro pagine.
Cose che non fanno per me. Proprio un genere che non amo.
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Re: [#10] Il gigante (commenti) 16/10/2013 16:29 #9973

marcoslug ha scritto:
La storia invece è nata invece come ispirazione da Dylan Dog, che ho citato nel cognome di Alex e nel suo "maggiolino bianco", essendoci la collana "Dylan Dog gigante". Volevo scrivere, pur in sua assenza ovviamente, la tipica storia dylandoghiana macabro-surreale (proprio l'atmosfera che hai rilevato tu, gensi!), ambientata nel classico paesino impronunciabile della campagna britannica (Cornovaglia o Galles).

Grazie a tutti per i commenti e i voti! Posterò i miei credo in giornata...



Da ex lettore di DD posso confermarti che hai preso in pieno sia ambientazione che stile di storia, bravo!

Il tuo racconto potrebbe piacere un sacco a White, se solo si facesse vivo...
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Re: [#10] Il gigante (commenti) 16/10/2013 18:44 #9977

Tanti tanti complimenti al vincitore di tornata e a quello generale... Complimenti a marcoslug e complimentissimi al prode Tava che si porta a casa due anni e mezzo di concorso!
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Re: [#10] Il gigante (commenti) 16/10/2013 22:18 #9978

- La piccola storia di un uomo qualunque: MIO

- Solo 6,5
Racconto un po' esagerato per i 12k caratteri, estremamente difficile farcelo stare volendo inserire così tante peculiarità (termini in lingua, nomi, soprattutto la cultura). Risulta affascinante, e il premio va sicuramente al coraggio dell'autore. L'idea comunque non è troppo originale e il finale non mi ha troppo convinto; tra l'altro si capisce dall'inizio (anche un po' dal titolo) come debba andare a finire, ma questo non mi ha infastidito avndo io un debole per le storie in cui il destino del protagonista è scritto, e in cui l'evoluzione della storia mi dà pian piano ragione.

- "Neanche gli Dei possono nulla contro la stupidità umana."

Friedrich Schiller (1759-1805) 6
Mi è del tutto oscuro il finale: Non poteva proprio immaginarsi che da quel momento in poi la stupidità non avrebbe più vinto." Ha un che di apocalittico, come di preludio a qualcosa di molto più grande.
In generale la storia non mi ha per nulla preso (mi stanno un po' qui gli ambientalisti , specialmente quelli "per partito preso" come si capisce essere il protagonista da alcuni passaggi) e non mi è assolutamente chiara la completa evoluzione del protagonista: perchè scendere, perchè farlo abbattere proprio ora che ne hai conosciuto l'essenza? Mi sembra a dir poco inverosimile... Ma chi era in fin dei conti questo Paul?


- La parabola del gigante 5,5
Diversi refusi, fin troppi direi. La storia potrebbe anche essere interessante, ma la forma che l'autore le dà la rende un po' pesante e sicuramente esagerata. La rivelazione non è una brutta idea, intesa come completo sconvolgimento del comune modo di pensare; ci sono però a mio vedere diverse crepe. Innanzitutto la lingua: perchè greco? E'probabile che lo parlasse, come diversi di coloro che vivevano lì; ma che senso aveva scrivere in greco anzichè in aramaico? Poi il Vangelo dice che Giuda si impiccò subito dopo avere tradito Gesù, cosa che è in forte contraddizione con la lettera: se fosse stato così avrebbe avuto senso continuare a vivere e vedere infamata la propria figura; citando: "Farà di te colui che ha sacrificato non solo la propria vita ma la propria figura...". E poi non vedo davvero come questo studioso possa accettare immediatamente una lettera scritta di proprio pugno da Gesù, senza nemmeno per un momento credere che potesse essere -te la butto lì- un'idea della famiglia d Giuda per riabilitarlo. Chiudendo: idea interessante, scrittura migliorabile, vicenda a tratti poco verosimile


- Solo tanto rumore 7
Questo mi è piaciuto. Devo dire che la parte più toccante è stata quando Anastasio muore e io un po' come Leone sono rimasto un po' così e quasi mi sono chiesto se in fondo Anastasio fosse cattivo :Devo dire che la favola troncata a metà riesce bene nel suo intento e la reazione del bambino è ben gestita. Non ho ancora capito se è esagerato per un bambino di 4 anni capire il significato della superbia, quella parte mi è sembrata un po' esagerataMa poi perchè il bambino si addormenta? Dunque ha quattro anni, quindi va all'asilo... Dunque o è l'una di pomeriggio e deve pranzare, o sono le quattro e vuole giocare... Non so, io non ho mai dormito da piccolino nè all'una nè alle quattro almeno


- A Pontrhydyrun 6,5 + PC
Scritto bene è scritto bene di sicuro, il ritmo incalzante mi è piaciuto e fa bene da contrasto alla natura paciosa e un po' lenta del protagonista. Il paesaggio anche è interessante. La storia però è un filo banale, nel senso che è forse il racconto che meno di tutti si sforza di uscire dal concetto di gigante come persona alta e grossa. Un po' per tutto il racconto la domanda che mi ha perseguitato è stata: perchè? Perchè quelle due hanno un negozio con l'unico scopo di accoppare gente e far loro foto? Perchè nessuno ha mai denunciato scomparse o strane sparizioni? Perchè il gigante diventa del tutto all'improvviso un sadico, solo perchè la tipa gli ha dato del mostro decide di torturarla? Un po' forzato. Se l'intento era di dare un'atmosfera un po' folle al racconto l'autore riesce nel suo intento, ma il tutto mi è suonato un filo esageratamente illogico




- L'onestà del sonno 6
Dà molto l'impressione di essere una bozza, però forse è stato un bene non tirar troppo per le lunghe la parte della partita che così non rimane noiosa. Sono curioso di sapere se il racconto è almeno parzialmente autobiografico (specialmente nella parte delle nanne ). Comunque non mi sento di dare di più, rimane piacevole da leggere ma anche il finale è un po' trito
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Re: [#10] Il gigante (commenti) 16/10/2013 23:10 #9979

Asintoto ha scritto:

- La parabola del gigante 5,5
Diversi refusi, fin troppi direi. La storia potrebbe anche essere interessante, ma la forma che l'autore le dà la rende un po' pesante e sicuramente esagerata. La rivelazione non è una brutta idea, intesa come completo sconvolgimento del comune modo di pensare; ci sono però a mio vedere diverse crepe. Innanzitutto la lingua: perchè greco? E'probabile che lo parlasse, come diversi di coloro che vivevano lì; ma che senso aveva scrivere in greco anzichè in aramaico? Poi il Vangelo dice che Giuda si impiccò subito dopo avere tradito Gesù, cosa che è in forte contraddizione con la lettera: se fosse stato così avrebbe avuto senso continuare a vivere e vedere infamata la propria figura; citando: "Farà di te colui che ha sacrificato non solo la propria vita ma la propria figura...". E poi non vedo davvero come questo studioso possa accettare immediatamente una lettera scritta di proprio pugno da Gesù, senza nemmeno per un momento credere che potesse essere -te la butto lì- un'idea della famiglia d Giuda per riabilitarlo. Chiudendo: idea interessante, scrittura migliorabile, vicenda a tratti poco verosimile


Sicuro non scrivo bene, sicuro la storia non era il top ma prima di scriverla mi sono documentato e parecchio. Anche perché sono il primo che cerca di rendere quanto più verosimile possibile le storie anche se son di fantasia.

Giuda non è così scontato che si sia impiccato subito dopo. Questa storia è solo in uno dei Vangeli ma in altri testi non riconosciuti parrebbe che Giuda sia vissuto ancora per qualche anno, comprando con i denari proprio quel campo e lavorandolo. Altri testi dicono che Giuda non sia morto per impiccagione ma per la caduta dovuto al nodo malfatto.
Comunque, non essendo un fatto storico sicuro, la mia idea potrebbe essere più che verosimile sia con l'una che con l'altra versione. In pratica il giorno prima d'essere tradito Giuda ha questo racconto per le mani e lo seppellisce in pochi minuti prima di impiccarsi.

Sulla lingua mi sembra più che evidente. L'aramaico scritto non esiste. È l'unica lingua soltanto parlata ed anche ai tempi di Gesù il greco antico era la lingua scritta più conosciuta.
Sul fatto che lui si fidi ciecamente, effettivamente, sarebbe da discuterci su. Io ho messo anche la frase sull'analisi al "carbonio" proprio per rafforzare il fatto che la convinzione del protagonista fosse provata anche scientificamente. Ovvio che il protagonista non ha mai il minimo dubbio. Ha dedicato tutta la vita a ciò e sa esattamente che quel testo può provenire solo da Gesù secondo le sue fantomatiche ricerche.

Detto ciò, grazie comunque per la lettura ed i commenti!
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Re: [#10] Il gigante (commenti) 16/10/2013 23:44 #9980

gensi ha scritto:
Asintoto ha scritto:

- La parabola del gigante 5,5
Diversi refusi, fin troppi direi. La storia potrebbe anche essere interessante, ma la forma che l'autore le dà la rende un po' pesante e sicuramente esagerata. La rivelazione non è una brutta idea, intesa come completo sconvolgimento del comune modo di pensare; ci sono però a mio vedere diverse crepe. Innanzitutto la lingua: perchè greco? E'probabile che lo parlasse, come diversi di coloro che vivevano lì; ma che senso aveva scrivere in greco anzichè in aramaico? Poi il Vangelo dice che Giuda si impiccò subito dopo avere tradito Gesù, cosa che è in forte contraddizione con la lettera: se fosse stato così avrebbe avuto senso continuare a vivere e vedere infamata la propria figura; citando: "Farà di te colui che ha sacrificato non solo la propria vita ma la propria figura...". E poi non vedo davvero come questo studioso possa accettare immediatamente una lettera scritta di proprio pugno da Gesù, senza nemmeno per un momento credere che potesse essere -te la butto lì- un'idea della famiglia d Giuda per riabilitarlo. Chiudendo: idea interessante, scrittura migliorabile, vicenda a tratti poco verosimile


Sicuro non scrivo bene, sicuro la storia non era il top ma prima di scriverla mi sono documentato e parecchio. Anche perché sono il primo che cerca di rendere quanto più verosimile possibile le storie anche se son di fantasia.

Giuda non è così scontato che si sia impiccato subito dopo. Questa storia è solo in uno dei Vangeli ma in altri testi non riconosciuti parrebbe che Giuda sia vissuto ancora per qualche anno, comprando con i denari proprio quel campo e lavorandolo. Altri testi dicono che Giuda non sia morto per impiccagione ma per la caduta dovuto al nodo malfatto.
Comunque, non essendo un fatto storico sicuro, la mia idea potrebbe essere più che verosimile sia con l'una che con l'altra versione. In pratica il giorno prima d'essere tradito Giuda ha questo racconto per le mani e lo seppellisce in pochi minuti prima di impiccarsi.

Sulla lingua mi sembra più che evidente. L'aramaico scritto non esiste. È l'unica lingua soltanto parlata ed anche ai tempi di Gesù il greco antico era la lingua scritta più conosciuta.
Sul fatto che lui si fidi ciecamente, effettivamente, sarebbe da discuterci su. Io ho messo anche la frase sull'analisi al "carbonio" proprio per rafforzare il fatto che la convinzione del protagonista fosse provata anche scientificamente. Ovvio che il protagonista non ha mai il minimo dubbio. Ha dedicato tutta la vita a ciò e sa esattamente che quel testo può provenire solo da Gesù secondo le sue fantomatiche ricerche.

Detto ciò, grazie comunque per la lettura ed i commenti!


Esiste lo scritto
Io davo per scontato quello che ti dicevo perchè ricordo bene che la mia prof di religione alle medie ci raccontò di come una delle grandi critiche al cristianesimo fosse proprio che non erano mai stati rinvenuti i vangeli in ebraico, quando poi per caso un ragazzino aveva trovato in una grotta un'anfora mi pare in cui appunto erano contenuti dei testi molto antichi in questa lingua... Comunque tranquillo che non ho penalizzato per questo, dato che avevo verificato che i testi religiosi erano talvolta scritti in greco, era più che altro una curiosità mia

Il punto debole è più che altro l'ultimo... Credo avresti avuto la possibilità di sviluppare un po' di più la ragione della sicurezza dello studioso, in pratica così sembra un po' la classica persona che ha dedicato la vita a cercare qualcosa e alla fine si autoconvince di averla trovata... C'è un libro, mi pare si intitoli la congettura di goldbach, in cui il personaggio assomiglia un filo al tuo studioso; ecco, io ce l'ho rivisto un po'

Dai, ti dico in tutta onestà che ti ho visto fare di meglio... Non sminuirti che non attacca
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Re: [#10] Il gigante (commenti) 17/10/2013 08:37 #9981

Svelo un piccolo, intuibile, retroscena: ho un figlio di 5 anni; rispondo alle piccole osservazioni pratiche che sono state sollevate.

@Asintoto: La superbia la capisce e gliela spiegai quasi nello stesso modo.

E' successo qualche volta che dopo l'asilo decidessimo di farlo dormire, soprattutto se nelle ore pomeridiane più avanzate era previsto un impegno. Già quest'anno la cosa succede meno spesso ma, l'anno scorso, essendo il secondo anno di asilo, la sveglia prima delle 7 lo distruggeva abbastanza. Di conseguenza, quando era previsto un play-date oppure qualche attività dopo le 5, una mezz'ora lo si faceva riposare.

@Arturobandini: Come Leone, il mio piccolo ha sempre avuto problemi con la erre, fino a qualche mese fa non riusciva a pronunciarla. Effettivamente l'ho chiuso in fretta. Non so se e quanto lo avrei cambiato ma, come già detto, mi è mancato il tempo per farlo esattamente come volevo.

@Gensi: grazie del commento. Ho cercato di far passare sostanzialmente un sentimento più che una morale. Ed è quello che provo io. E' stata dura non piangere durante la scrittura o la rilettura

@Tava: e chi se ne frega del corsivo

I miei commenti nel weekend credo.


eidt: messo "più" al posto di "oltre"
Ultima modifica: 17/10/2013 08:41 Da Vannimagno.

Re: [#10] Il gigante (commenti) 17/10/2013 09:40 #9982

Vannimagno ha scritto:
@Tava: e chi se ne frega del corsivo



Mi sono accorto di non averlo scritto nel mio commento, ma ovviamente questa cosa non ha influito minimamente sul giudizio; era solo una cosa di gusto personale che ci tenevo a dirti.
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Re: [#10] Il gigante (commenti) 17/10/2013 09:51 #9983

@Asintoto: lascerò il sacro ai preti e tornerò a scrivere di pornografia che mi viene più facile.
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Re: [#10] Il gigante (commenti) 17/10/2013 10:59 #9987

Asintoto ha scritto:
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Scritto bene è scritto bene di sicuro, il ritmo incalzante mi è piaciuto e fa bene da contrasto alla natura paciosa e un po' lenta del protagonista. Il paesaggio anche è interessante. La storia però è un filo banale, nel senso che è forse il racconto che meno di tutti si sforza di uscire dal concetto di gigante come persona alta e grossa. Un po' per tutto il racconto la domanda che mi ha perseguitato è stata: perchè? Perchè quelle due hanno un negozio con l'unico scopo di accoppare gente e far loro foto? Perchè nessuno ha mai denunciato scomparse o strane sparizioni? Perchè il gigante diventa del tutto all'improvviso un sadico, solo perchè la tipa gli ha dato del mostro decide di torturarla? Un po' forzato. Se l'intento era di dare un'atmosfera un po' folle al racconto l'autore riesce nel suo intento, ma il tutto mi è suonato un filo esageratamente illogico

Sì, l'intento, come dici tu, era più quello di dare un'atmosfera tra il folle e il fiabesco (stile Dylan Dog) che scrivere una storia che stesse in piedi al 100%... I vari elementi, presi in sé e per sé, secondo me non sono poi così inverosimili (ad es., pensando al caso delle due del negozio di parrucchiere, a mio avviso se ne sentono e leggono di più strane nella cronaca), ma probabilmente ci sarebbe stato bisogno di più spazio per contestualizzarli meglio e dar loro un "perché" (in questo senso, sono d'accordo con Tava che il racconto possa lasciare un senso d'incompiutezza).

Circa i personaggi delle due parrucchiere, questo è stato il primissimo spunto del racconto... Nel posto in cui vado talvolta a tagliarmi i capelli ci sono davvero una signora e una ragazza (più che discreta ); e una volta, mentre appunto la ragazza stava finendo il lavoro, usando il rasoio "a pelle" per ritoccare basetta e sfumatura sul collo, mi è venuto da pensare "cavolo, in questi momenti sei totalmente indifeso e nelle loro mani; se volessero, ci metterebbero poco a procurarti una ferita mortale...". Poi ho pensato che, per fare una cosa del genere, dovrebbero quantomeno trovarsi in un paesino sperduto per non aver testimoni, e da lì è partito tutto....
Marco

"Midnight is where the day begins."
Ultima modifica: 17/10/2013 11:06 Da marcoslug.

Re: [#10] Il gigante (commenti) 18/10/2013 11:54 #9999

gensi ha scritto:
@Asintoto: lascerò il sacro ai preti e tornerò a scrivere di pornografia che mi viene più facile.


anche ai preti
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Re: [#10] Il gigante (commenti) 18/10/2013 12:02 #10000

ecco i miei commenti, questa volta solo da lettore, scritti subito dopo aver letto i racconti tranne dove specificato:

- La piccola storia di un uomo qualunque 6
Ma i fratelli non erano Grimm con due emme? Vabé, non importa. Il racconto non mi ha catturato tantissimo, anche se il colpo di scena finale è ben studiato. Forse andava sviluppato in maniera diversa, anche se non so dirti come, così mi sembra un po' tirato via in fretta.

- Solo 6
Veramente tanta carne al fuoco, troppa. Ci si deve soffermare ogni tanto per memorizzare tutte le cose, il racconto perde di scorrevolezza e leggerezza. Anche la storia pur gradevole risente molto di questa cosa. Qui i dodicimila caratteri sono molto pochi, ci si potrebbe fare un romanzo, ma forse l'errore é proprio l'aver impostato un racconto con questa struttura così profonda. In tema? Filo filo come si dice. Ok il pymik é gigantesco ma mi sembra poco approfondito. Mi piace molto invece un pensiero che mi é venuto in mente leggendo: gli Ym li ho rappresentati come uomini che vivendo ormai senza musica stanno perdendo la loro armonia ed il senso stesso della vita.


- Neanche gli Dei possono nulla contro la stupidità umana 6,5 PC
Spero che il titolo sia senza Friedrich Schiller (1759-1805), sarebbe brutto. Venendo al racconto invece, devo dire che mi é piaciuto. La stesura agevola molto la lettura e mi ha messo da subito in condizione di gustarmelo. Moralmente buona mi lascia perplesso soltanto sull'ultima frase, ma che vuol dire? Richiama anche il titolo ok, gli uomini hanno sbagliato abbattendo quest'albero ma non succederà più. Why?


- La parabola del gigante 7,5
Veramente brillante. Ma come ti é venuto in mente? Per le mie conoscenze religiose (basse) devo dire che è una visione possibile e innovativa. Anche la costruzione del racconto é ben fatta, ne troppo lungo ne contratto. Bravo. Poteva essere scritto meglio però.


- Solo tanto rumore 6,5
Bella favola. Anche bel gigante, finora il più insolito sicuramente ma ottima visione. Racconto scorrevole e piacevole, unica stonatura la parlata del bambino che mi sembra poco realistica, anche se probabilmente lo è. Le L al posto delle R mi fanno pensare ad un asiatico più che ad un bimbo, che immagino bene invece quando non riesce a dire due consonanti di seguito tipo "fotte fotte". Comunque questa è una piccolezza, non incide sul mio positivo giudizio.
EDIT: Ho letto ora della R di tuo figlio


- A Pontrhydyrun 7
Bel racconto, mi piace. Lo identifico con te (MARCOSLUG) che se ho ben capito sei romano e hank carew assomiglia troppo a John carew, un paio di metri sulle fasce della Roma mi sembra di ricordare. scritta benissimo, riesco ad apprezzare questo tipo di racconto non al meglio delle mie possibilità, più di tanto non mi hanno mai preso. Resta comunque un bel lavoro.


- L'onestà del sonno 7
I bei tempi andati. Mi piacerebbe un giorno trascorrere un pomeriggio così, solo ricordandoli. Gradevole racconto che per un attimo mi ha assorbito completamente. Bravo.
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